Santa Teresa Gallura: relax e turismo attivo

Santa Teresa Gallura ha origini recenti, la sua fondazione risale infatti al 12 agosto 1808. Fu Vittorio Emanuele I, dopo reiterate insistenze del capitano Magnon che comandava una guarnigione locale, a prendere la decisione ed a disegnare la pianta della borgata.

II nome della borgata fu scelto in onore di Maria Teresa d’Austria moglie del re di Savoia. Il centro storico colpisce per la nitida ripartizione geometrica, con alcune piazze quadrangolari e le vie diritte.

Queste s’incrociano ad angolo retto tanto che S.Teresa è stata definita “la piccola Torino”. A chi arriva via terra il paese, collocato in fondo al rettilineo di Via Nazionale, appare, a prima vista, uno dei pochi paesi in pianura della Sardegna. In realtà, e se ne accorge subito chi arriva dal mare, si estende su un tavolato roccioso a 44m sul livello del mare. Dai pressi della cinquecentesca torre di avvistamento Spagnola è possibile godere di un panorama suggestivo che domina sulle Bocche di Bonifacio, la cui costa è molto frastagliata .

Il porto oltre che per la pesca. ha sempre rappresentato, per questa zona, una importante via di comunicazione, per la sua vicinanza con la Corsica; ma soprattutto è rilevante per la navigazione da diporto e per quella delle motobarche adibite alle escursioni nell’arcipelago piu bello del mediterraneo. Le principali frazioni di Santa Teresa: Porto Pozzo e San Pasquale.

La prima si affaccia su una profonda ria, la leggenda narra che in questa costa Omero immaginò l’incontro di Ulisse con i Lestrigoni. La seconda frazione sorge in una pittoresca posizione su un poggio a circa 130 m di altezza da cui è possibile godere di un panorama incantevole: la penisola di Culuccia, Ia foce del Liscia, le isole dell’ arcipelago della Maddalena e la costa della Corsica.

A ponente si trova la spiaggia della Rena Bianca, la più nota del circondario, con le isole di Municca e Municchedda. A Ievante si trova il lungo fiordo naturale, che conduce al porto di Longone o Longosardo.